Qualità che va ricordata

L'offerta e la tutela dei prodotti locali tradizionali contribuisce alla conservazione della tradizione e della genuinità dei sapori di casa.

La bora carsica è l'ingrediente segreto della ricetta dei salumi e dona ad essi un gusto speciale, unico.

Denominazione di origine
L' indicazione Geografica Protetta per le carni del Carso si basa su molteplici aspetti: il clima favorevole, la cultura, e la tradizione carsica, l'antica sapienza e l'abilità dei produttori. Gli abitanti del Carso prestano quindi la massima attenzione alla conservazione della secolare tradizione della salatura e secco e della lunga stagionatura. Le carni rappresentano infatti la cultura gastronomica del Carso.


Gli abitanti del Carso hanno da ssempre allevato maiali e sotto- posto a salatura ed essiccatura le parti di carne suina. Il poligrafo Valvasor nel 1669 descriveva così gli abitanti del Carso:

 

Questa brava gente si aiuta sa e conduce una vita umile; sono molto felici se hanno un pezzo di lardo (che riescono e digerire grazie al lavoro incessante), cipolle e pane nero di crusca, grossolano, inspido, e arrotolato. In qualche luogo si soffre anche per la mancanza di legno e, sopratutto in estate, di acqua pura.

Il prosciutto del Carso- Kraški pršut
Per la sua eccelsa qualità il prosciutto del Carso, che per aspetto esteriore non differisce da quello prodotto in altre regioni mediteranee, detiene indubbiamente il primo posto tra gli insaccati.

Al prosciutto viene data una forma ovale. Nella parte interna viene tolto dalla coscia il grasso in eccedenza, in modo da non danneggiare la superficie dei muscoli, la parte esterna e ricoperta invece da pelle e da uno strato di grasso.

Dopo la regolare procedura di salatura e secco e la linga saginatura, il prosciutto del Carso so presenta al taglio di colore uniforme resso – rosato, con striature di grasso bianco che ai bordi possono assumere un colore giallastro.

Il prosciutto ha un odore piacevole e un sapore intenso, di carne matura, difficile da dimenticare. Si usa infatti onorare gli ospiti ofrendo loro un po' di prosciutto.

»Laddove la bora esicca i prosciutti e le gole, il Terrano è di casa.«

Oltre al prosciutto si friegano della Indicazione Geografica Protetta anche la pancetta del Carso e la coppa del Carso.
La pancetta del Carso si ottiene esiccando il lardo striato di carne.
La parte magra si presenta al taglio di colore uniforme rosso con un profumo caratterizzato da un delicato aroma di carne stagionata, da offrire tagliata a strisce sottili.

 

La coppa del Carso si ottiene invece dal muscolo cerviale del suino, che viene fatto essiccare e stagionare; esso si presenta di colore rosso – rosato, ha un sapore deciso e un alto valore nutritivo.

Tra i prodotti tipici della zona si annoverano anche le rinomate salsicce e i salami, che si accompagnano con pane e vino fatti in casa.

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